Come si ottiene l’autorizzazione AAMS?

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Il controllo prima di tutto

Giocare d’azzardo è un business molto serio, e trattando denaro dei contribuenti è fondamentale che ci sia un organismo preposto che certifichi e verifichi che i futuri imprenditori abbiano le carte in regola. Adesso siamo in piena esplosione del fenomeno web, e le richieste stanno raggiungendo cifre da sballo.

In Italia, chi gestisce e controlla il gioco è l’AAMS, l’Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato, organo del Ministero dell’Economia e delle Finanze italiano oggi, come disposto dal decreto legge 27 giugno 2012 n. 87, è stato incorporato nella nuova Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. I primi passi per gettare le basi e ottenere il riconoscimento e quindi comparire nell’elenco dei siti legalizzati con tanto di logo da collocare obbligatoriamente sulla propria homepage, è il soddisfare determinati requisiti: 1) possedere un sistema informatico che sia in grado di gestire ogni fase del gioco e consenta all’utente di giocare con facilità e tutelando dati e transazioni bancarie 2) il sistema deve essere sviluppato in modo tale da permettere all’AAMS di monitorare i dati delle sessioni di gioco, sia di quelle in corso che di quelle già svolte, il tutto dunque nel nome della trasparenza e validità.

Requisiti minimi

Come gli utenti hanno dei requisiti da soddisfare per ottenere il bonus nei casinò online o poker room che sia, così gli operatori hanno degli obblighi da cui non si può prescindere.

Possono dunque operare nel settore del gioco online le società con i seguenti requisiti: esercizio dell’attività di gestione e raccolta di giochi in uno dei paesi dello spazio economico europeo con fatturato di almeno un milione e mezzo di euro negli ultimi due anni; possesso delle capacità tecnico-infrastrutturali e garanzie bancarie pari alla cifra di cui sopra; costituzione in forma di società di capitali; possesso da parte degli amministratori dei requisiti di affidabilità; residenza delle infrastrutture tecnologiche in uno degli stati membri; versamento di una cifra pari a 350.000 euro ai Monopoli di Stato per le attività di gestione tecnica, amministrativa e di controllo.

Non rispettare uno di questi punti può comportare una multa fino a  5.000 euro o una pena detentiva in carcere da 3 mesi a 1 anno. Per aprire una Poker Room inoltre, è necessaria anche una licenza (costo stimato tra i centomila e i trecentomila euro), partecipando alla gara di concessione delle licenze) indetta dal Ministero delle attività produttive. Una volta acquisita la licenza bisogna richiedere l’autorizzazione all’AAMS e pagare quanto specificato poco sopra.     

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